Quando ti svegli ancora ridendo, forse vuol dire, che
la serata precedente è andata bene. Ordine del giorno: gita in barca nel fiume
Chao Phraya. Consiste in una traversata con la
navetta turistica (Express Boat) con guida a bordo (in inglese) e passaggio per
alcune delle principali attrazioni della città.
Con non poche difficoltà attraversando un parco
dove i divieti sfioravano la follia e alcuni pescatori tentavano la cattura di non ben specificati pesci nell'immondizia, riusciamo a trovare la fermata. Ora, con
cartelli dove non si capisce nulla e 600 barche che passano al minuto capire
quale prendere e in quale direzione andare non è semplice.
Quindi adottiamo la solita tecnica: seguiamo la massa. Acquistiamo due biglietti (l'acquisto è possibile anche una volta saliti in barca) al costo di 200 bath l'uno e attendiamo di vedere dove salgono la maggior parte dei turisti. Dopo alcuni minuti arriva la nostra imbarcazione.
Quindi adottiamo la solita tecnica: seguiamo la massa. Acquistiamo due biglietti (l'acquisto è possibile anche una volta saliti in barca) al costo di 200 bath l'uno e attendiamo di vedere dove salgono la maggior parte dei turisti. Dopo alcuni minuti arriva la nostra imbarcazione.
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Wat Arun: costruzioni religiose che fungono da tempio.
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Si passa per China Town, ottima soprattutto da visitare a piedi e, visto l'enorme caos che regna al suo interno tra macchine, taxi e scooter, non c'è davvero nessun altro modo per girarla. La comunità cinese a Bangkok precede addirittura la fondazione della capitale thailandese. Infatti, la terra dove il palazzo reale è oggi, era originariamente un tempo una grandissima comunità di commercianti cinesi. Quando il Re, decise di stabilirsi proprio sul sito del villaggio, chiese (in realtà ordinò) ai commercianti di spostarsi. Si stabilirono quindi ad est della nuova città, lungo il fiume. Una delle più grandi attrazioni è sicuramente l'esperienza del luogo nel suo insieme.
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Vista di alcune banche lungo il fiume.
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Dopo alcune
ore di barca si torna alla partenza, dove, nel frattempo lungo il molo, ha aperto un bar/ristorante con interni in legno molto eleganti ed una fantastica vista lungo il fiume durante il tramonto. Come non fermarsi? Il suo forte sta nelle birre in bottiglia d’importazione di tutti i tipi (prezzo
tra i 200/300 bath l’una). Sicuramente poco economico rispetto a tutti gli altri locali ma il listino era troppo invitante. Ovviamente una non basta e l'orario sfortunatamente è proprio quello dell'aperitivo. Alla terza ordinazione e all'ennesima sigaretta (in Thailandia si può fumare ovunque) nel giro di mezzora iniziamo a prendere sempre più confidenza con lo staff, tutto molto giovane ed estremamente gentile. Un cameriere prova a stupirci mettendo come accompagnamento musicale "Gloria" di Umberto Tozzi (drammaticamente in versione inglese).

La lunga giornata, essendo ormai le tre di mattina inoltrate, avrebbe dovuto
concludersi in una discoteca live li vicino ma il buon Ciano aveva ben altri programmi per la
testa e tutto prese una piega diversa. Racconto eventualmente in privato! Partenza
per Phuket il giorno successivo.
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