mercoledì 2 settembre 2026

Maldive - Dhiffushi - Le escursioni.

Ovviamente alle Maldive non si può immaginare di fare chissà quali escursioni se non quelle marine: snorkeling, sport acquatici, pesca e chi più ne ha più ne metta...insomma nulla di diverso da quello che ci si può immaginare.
La prima escursione che facciamo è lo snorkeling con le tartarughe. Tre ore circa, di cui quaranta minuti di barca veloce, per raggiungere il luogo, preparazione all'immersione e un'ora di in mare. Il reef è lungo circa 150 metri e il fondale, a tratti, è molto basso, infatti si rischia spesso di farsi male contro i coralli, ma il vero problema sono le correnti non sempre di facile gestione.
Ad ogni modo niente di eclatante rispetto a quello che si può aver fatto in Egitto se non, appunto, la presenza delle tartarughe (una). Video, foto ed eventuale noleggio dell'attrezzatura sono compresi nel prezzo di 30 dollari a persona. Per il costo sicuramente da fare.
Di tutt'altro tenore invece il bagno con gli squali nutrice. Facendo un po' il bullo fino al giorno prima, una volta arrivati sul posto e vedendo la grandezza degli animali un po' la strizza si fa sentire. Veniamo immersi in una realtà difficilmente spiegabile.
Un'isola stile Jurrasic Park (mancano solo i dinosauri) con mezzi di ogni genere e costruzioni totalmente abbandonate. Non c'è un cenno di vita se non in prossimità del punto dell'escursione ma solamente per la presenza di turisti. Un piccolo bar che non accetta carte di credito ma solamente cash.
Un pontile con una ventina di squali nutrice e un paio di intrusi squali pinna nera lunghi quasi un metro. Dai ragazzi su le maschere e buttatevi dentro. La sensazione è a dir poco di adrenalina pura. L'impatto è destabilizzante.
Squali di oltre due metri (seppur totalmente mansueti) che arrivano da ogni parte e si mischiano tra di loro. Poco dopo la preoccupazione principale è sempre nel prestare la massima attenzione ai movimenti degli animali in quanto qualche pinnata è sempre pronta ad essere offerta. Plus della gita il video con il drone. Mentre una guida dall'alto tenta con il cibo di far radunare tutti gli squali in un singolo punto, la persona viene calata in una sorta di canoa trasparente e lanciata sopra l'ammasso di pinne e musi che si contendono il cibo. Le immagini dal drone fanno il resto per garantire un'esperienza unica. Costo 100 dollari a persona mentre 80 senza il video con il drone.
Ultima e indimenticabile seppure a metà la ricerca dello squalo balena e lo snorkeling con le mante. A parte le 13 ore di uscita (200 dollari a testa con colazione e pranzo incluso) e lo squalo non visto l'esperienza con la mante lascia a bocca aperta. La frenesia di lanciarsi in mare aperto all'inseguimento di questi animali è qualcosa di pazzesco. La cosa più assurda la loro più totale tranquillità nel farsi nuotare attorno e addirittura alle volte che sembra che si facciano seguire aspettandoti. Chi esce più dall'acqua con questo spettacolo della natura.









Nessun commento:

Posta un commento